Grossetti Arte Contemporanea





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Press Release " Fuochi "


Mostra:  " Fuochi "
Metamorfosi della terra. La ceramica in Italia verso l'informale e dopo.

Da De Chirico e Arture Martini a Lucioucio Fontana e Fausto Melotti Da Nanni Valentini e Giuseppe Spagnulo a Giacinto Cerone ed Enzo Castagno... Da Sebastian Matta ed Ascer Jom a Kenneth Noland e Max Bill...

ARTISTI: De Chirico, Marino Marini, Arturo Martini, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Roberto Crippa, Asger Jorn., Wifredo Lam, Antonio Corpora, Sebastian Matta Eduardo Arroyo, Giuseppe Santomaso, Max Bill, Piero Dorazio, Keneth Noland, Giuseppe Maraniello, Nanni Valentini, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Spagnulo, Giacinto Cerone, Enzo Castagno.

LUOGO:GROSSETTI ARTE CONTEMPORANEA Via Paolo Sarpi, 44 20154 Milano Tel. +39 02 34 53 71 86 Fax +39 02 34 53 57 65 E-mail grossettiart@tiscalinet.it spazio.annucitao.it
DURATA: fino al 14 gennaio 2004 Martedi - Venerdi 10.30- 19.30 Sabato su Appuntamento

"FUOCHI - METAMORFOSI DELLA TERRA. LA CERAMICA IN ITALIA VERSO L' INFORMALE E DOPO" comprende le opere più famose di più di venti artisti italiani e stranirei che hanno segnato in maniera chiara l'esperienza ceramica in Italia durante il ventesimo secolo.. Partendo da importanti lavori dei primi maestri come Giorgio De Chirico, Marino Marini ed Arturo Martini, il tema critico della mostra si basa sull'evoluzione della ceramica come autonomo tramite artistico fra l'esplorazione delle qualità plastiche del materiale e i limiti della ricerca della espressione della scultura e di nuovi linguaggi artistici;

La liberazione della Ceramica dai suoi tradizionali nessi con la semplice manifattura artigianale vede il suo definitivo punto di svolta tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, con ì lavoro astratti di artisti quali Lucio Fontana, Leonardo Leoncillo e Fausto Melotti, che significativamente aprono la strada all'avvento dei nuovi esperimenti " linguistici " del dopoguerra. Questa transizione appare chiaramente nelle opere di Lucio Fontana che rappresentano il periodo dei primi anni trenta, con la scultura di terracotta dipinta Studio di Testa, rappresentano la sua fase barocca con Cavallo e cavaliere, e con i Concetti Spaziali, degli anni Cinquanta e dei primi Sessanta.

La vibrante atmosfera internazionale nella Albissola degli anni Cinquanta e Sessanta, puntro focale della esperienza informale nel genere della ceranùca unisce i lavori di differenti protagonisti; l'artista COBRA Asger Jorn a Fontana, Roberto Crippa, Wifredo Lam, Antonio Corpora, Sebastian Matta e Piero Dorazìo.

Ampiamente divergenti ed altamente individuali i lavori sono connessi alla ricerca da parte di questi artisti di valori autonomi all'interno del tramite della ceramica; per molti di loro si è trattato di una esperienza sporadica che ha trovato la sua continuazione nei lavori di successivi di Eduardo Arroyo, Giuseppe Santomaso, Kenneth Noland Max Bill e Giuseppe Maraniello.

Lo sviluppo critico della mostra trova piena conclusione con le opere degli ultimi cinque artisti esposti nella mostra: Nanni Valentini, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Spagnulo, Giacinto Cerone ed Enzo Castagno.

La cruda poesia delle sculture di grès di Nanni Vatentini dei primi anni Ottanta rappresentano un ponte di relazioni fra tradizione, mito e contemporaneità e riflette il suo rapporto con Arturo Martini. I suoi lavori sono affiancati da alcune opere di di Giuseppe Spagnulo, che rappresentano il suo quarantennale percorso di ricerca con la terracotta ed il grès, tra cui spiccano un grande Guerrierodel 1985 e un Ritratto del 2003, e lavori recenti di Amaldo Pomodoro. Una Grande scultura di Enzo Castagno dei tardi anni Ottanta, quando l'artista era poco più che ventenne paga il suo debito alla stretta vicinanza con Valentini e Spagnulo: sovrapoposizione di poesia e forza bruta che si sprigiona dal centro della terra frantumata. In contrasto con questa opera giovanile la mostra comprende, sempre di Castagno, un'altra grande scultura da parete, Senza titolo, del 2002 ' una griglia sospesa e regolarmente tagliata che, incorporando un'impronta di se stessa gioca sul significato del rapporto fra simbolo e scienza, ma rimane enigmatica, lasciando la mente stesssa in uno stato di sospensione;

Anche le opere di Giacinto Cerone generano alcune difficoltà. Le sue sculture sono testimonianza di una personale esplorazione di una realtà immediata e romanzesca attraverso un linguaggio duro ma ancora romantico e simbolico, fino alla sua ovvia, sentimentale ed incompromissibile violazione del materiale;

Fuochi! La forza del fuoco nel fomoè il punto di partenza che questi artisti usano nella metamorfosi della terra da qualcosa di cosi' urnìle eppure elementare della nostra esistenza alla incarnazione visuale dell'Essere.

Esistenza, dunque, attraverso l'esplorazione della materia terra che deve essere passiva o violenta nel confronti della stessa sostanza per coesistere all'intemo di un contesto immediato e fantastico attraverso la scoperta di nuovi linguaggi che siano ponte tra storia, tradizione e mito, simboli e scienza moderna, contemporaneità e futuro.

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE



Lisa Hockemeyer / Londra - traduz. Grossetti Arte Contemporanea - Milano


Grossetti Arte Contemporanea / Milano - Italy