Rossella Bellusci



Festival Fotografia di Roma:

Rossella Bellusci | David Perlov

GNAM - Galleria Nazionale D'Arte Moderna

Viale delle Belle Arti 131, Roma
04 aprile - 18 maggio 2008

Comunicato della mostra

David Perlov Cronache del quotidiano - Fotografie e film
Rossella Bellusci Passanti

Nell'ambito della settima edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, la Galleria nazionale d'arte moderna interviene con un duplice appuntamento ospitando le mostre di David Perlov. Cronache del quotidiano- Fotografie e film e Passanti di Rossella Bellusci.
Considerato tra i più significativi artisti e intellettuali israeliani, attivo nel campo fotografico, cinematografico e televisivo, David Perlov (1930-2003) si fa interprete della realtà del suo paese, analizzandone lo spirito e le condizioni di vita. Portavoce di una "poetica della quotidianità", sviluppa la sua ricerca attraverso immagini prese nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui vive e lavora: gli hotel in cui alloggia, i ristoranti che frequenta, le vie in cui passeggia.
La mostra riunisce le immagini (circa settanta) realizzate dall'artista intorno alla sua casa di Tel Aviv e di Parigi, raccogliendo dettagli di strade, palazzi, persone, familiari o cittadini anonimi che costituiscono l'essenza profonda della vita urbana. Se a Tel Aviv Perlov affronta il tema della città con la consapevolezza della condivisione di una comune dimensione esistenziale, a Parigi, lontano da ogni coinvolgimento emotivo, ha la possibilità di osservare lo scorrere della vita cittadina protetto dal più completo anonimato. Situandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, il suo sguardo scende nel dettaglio e i suoi scatti catturano persone che camminano, che attendono alla fermata dell'autobus o sedute al caffé. Pur lavorando dal duplice punto di vista del documentarista e dello studioso, Perlov si allontana dalla fotografia di reportage. E afferma, infatti, di scattare le sue fotografie "sempre dalla stessa angolazione, che corrisponde al modo in cui vivo la mia vita, non come un reporter, rincorrendo gli eventi. Sto al mio posto, e sono le persone nei miei scatti a muoversi".
Il tema della luce rappresenta il nucleo della ricerca di Rossella Bellusci, italiana di nascita ma parigina d'adozione.
In mostra è presente una selezione di opere appartenenti ai suoi recenti cicli, tra cui la serie "Passante" e "Uomo sdoppiamento". Il procedimento utilizzato dall'artista comporta una progressiva smaterializzazione del soggetto raffigurato che viene gradualmente a perdere la sua pesantezza e la sua "accidentalità". Si assiste, quindi, a un'immersione delle figure in un'abbagliante luminosità che ne comporta la quasi totale sparizione. La percezione della realtà cambia totalmente quando si è investiti dal bagliore accecante di una luce simile a quella del sole. Al dissolvimento della figura corrisponde un progressivo aumento delle caratteristiche tattili dell'elemento luce. E' dunque la visualizzazione della luce che si fa materia tramite un gioco di dissolvenze che richiede un adattamento visivo da parte dello spettatore per riuscire a distinguere, tra il biancore accecante da cui è sopraffatto, alcune "linee-guida" utili per il riconoscimento della figura. Investito da una tale estrema sorgente di luce, l'oggetto perde la sua identità e, secondo le parole dell'artista, "gli occhi inventano un'altra realtà". Consapevole dell'impersonalità della macchina fotografica, Bellusci lavora successivamente sui suoi scatti per ottenere simili effetti e per "provocare una crisi nell'abituale visione", tale da caricare le immagini di una prospettiva emozionale.

Rassegna stampa:

Festival di fotografia a Roma: l'ordinario di Perlov, lo straordinario di Bellusci

Estratto da articolo pubblicato: lunedì 07 aprile 2008 su http://www.artsblog.it :

Devo dire di provare un pò di delusione dopo aver visto la mostra " Cronache del Quotidiano " fotografie e film di David Perlov, esposte alla Galleria d'Arte Moderna della capitale e parte del " Festival Internazionale di Roma ". L'esposizione rispecchia perfettamente il tema proposto quest'anno, cioè Vedere la Normalità , e quindi la mostra in questo senso è ben riuscita e coerente. La mia delusione è una questione di gusto e di genere scelto.Probabilmente non mi accontento dell'ordinario e nell'arte cerco lo spettacolo, lo straordinario, che non è il soggetto di questa edizione. Comunque speravo in qualcosa di più che la bellezza delle piccole cose, del quotidiano. Quello di Perlov, fotografo e documentarista israeliano, è la testimonianza fotografica dei volti e dei luoghi di tutti i giorni, del mondo reale di Tel Aviv.

Meno spazio è dedicato all'altra esposizione fotografica "Passanti" di Rossella Bellusci (quasi trascurata direi che si rischia di perderla), che invece ho trovato più interessante. In questo caso l'artista pur riprendendo persone comuni, passanti appunto, è riuscita a trovare una chiave nuova. Con una vecchia automatica con l'obiettivo rivolto al sole e attraverso lunghi tempi di posa Rossella Bellusci sceglie un momento, un effetto particolare della visione, che ferma attraverso lo scatto. Dello sguardo abbagliato quel che resta sono volti, figure impresse nella retina . Le immagini sono bianche con segni di figure che sembrano dei fantasmi, delle visioni trasformate dalla luce e abbagliate dal sole. In questo caso l'ordinario si trasforma in straordinario. (...)

Estratto da articolo pubblicato dal MUVI su http://h1.ath.cx/muvi/portale/index.php

(...)

Il tema della luce rappresenta il nucleo della ricerca di Rossella Bellusci, italiana di nascita ma parigina d'adozione. In mostra a Roma è presente una selezione di opere appartenenti ai suoi recenti cicli, tra cui le serie "Passante" e "Uomo sdoppiamento". Il procedimento utilizzato dall'artista comporta una progressiva smaterializzazione del soggetto raffigurato, che viene gradualmente a perdere la sua pesantezza e la sua "accidentalità". Si assiste quindi a un'immersione delle figure in un'abbagliante luminosità che ne comporta la quasi totale sparizione. La percezione della realtà cambia totalmente quando si è investiti dal bagliore accecante di una luce simile a quella del sole. Al dissolvimento della figura corrisponde un progressivo aumento delle caratteristiche tattili dell'elemento luce. È la visualizzazione della luce che si fa materia tramite un gioco di dissolvenze che richiede un adattamento visivo da parte dello spettatore per riuscire a distinguere, tra il biancore accecante da cui è sopraffatto, alcune "linee guida" utili per il riconoscimento della figura. Investito da una tale estrema sorgente di luce, l'oggetto perde la sua identità e, secondo le parole dell'artista, "gli occhi inventano un'altra realtà". Consapevole dell'impersonalità della macchina fotografica, Bellusci lavora successivamente sui suoi scatti per ottenere simili effetti e per "provocare una crisi nell'abituale visione", tale da caricare le immagini di una prospettiva emozionale. Le due esposizioni saranno allestite negli spazi della Galleria Naizonale d'Arte Moderna sino al prossimo 18 maggio. (aise)(muvi.org)





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